10 Film sul Motorsport da vedere e rivedere.

Tempi difficili per gli amanti del motorsport, con questo articolo cerchiamo di ricordare qualche film che ci possa permettere di far scivolare qualche ora in modo piacevole davanti al televisore, oppure al pc o al cellulare.

Fino all’ultima staccata (2015, Mark Neale)

La storia di sei grandi rivali – sei dei motociclisti più veloci di tutti i tempi – e delle staccate all’ultimo respiro verso il traguardo e verso tutto ciò che il destino ha messo in palio: vittorie, sconfitte, la gloria da afferrare a 300km/h in sella a una motocicletta. Dal regista di Faster e di Fastest, Fino all’ultima staccata ci guida nel cuore di uno sport emozionante al massimo della velocità, in compagnia dei più grandi talenti di questa disciplina. Narrato da Brad Pitt, il documentario esplora la vita e la carriera dei sei più veloci ed esperti motociclisti di tutti i tempi, impegnati in un’aspra competizione allo scopo di raggiungere il primato in ambito sportivo: Valentino Rossi, Marco Simoncelli, Daniel Pedrosa, Casey Stoner, Jorge Lorenzo e Marc Marquez.

Indian – La Grande Sfida (2005, Roger Donaldson)

Dopo una vita trascorsa a mettere a punto la sua motocicletta Indian del 1920, Burt Munro si mette in viaggio dalla lontana Nuova Zelanda per raggiungere le saline di Bonneville, nello Utah, dove collaudarla e stabilire il record di velocità. Inizialmente dovrà fronteggiare numerosi ostacoli ma alla fine ne uscirà vincitore. Il record mondiale di Burt Munro stabilito nel 1967 resta ancora imbattuto e la sua leggenda vive ancora oggi.

Faster (2003, Mark Neale)

Il documentario diretto da Mark Neale ci racconta l’interno del mondo della MotoGP, competizione che viene seguita da oltre 350 milioni di persone in tutto il mondo. Girato in tutto il mondo durante le stagioni 2001 e 2002, pone questa domanda: come si fa a essere i più veloci tutti? come si fa a vincere questo “gioco” pericoloso? Il film potrebbe essere anche sottotitolato: come si fa a battere Valentino Rossi? Una delle figure più carismatiche di questo sport è infatti la figura centrale di questo documentario. Un racconto narrato da un cast di supporto che include ex campioni del mondo, tra cui Mick Doohan, Kevin Schwantz, Wayne Rainey, Kenny Roberts e Barry Sheene

Veloce come il vento (2016, Matteo Rovere)

Giulia De Martino vive in una cascina nella campagna dell’Emilia Romagna con il fratellino Nico. Sua madre se ne è andata (più volte) di casa, e suo fratello maggiore Loris, una leggenda dell’automobilismo da rally, è diventato un “tossico di merda” parcheggiato in una roulotte. Quando anche il padre di Giulia, che aveva scommesso su di lei come futura campionessa di Gran Turismo usando come collaterale la cascina, la lascia sola, Giulia si trova a gestire lo sfratto incipiente, il fratellino spaesato e il fratellone avido dell’eredità paterna. Ma la vera eredità dei De Martino è quella benzina che scorre loro nelle vene insieme al sangue e quel talento di famiglia, ostinato e rabbioso, per le quattro ruote

Le Mans ’66 – La grande sfida – ”Ford v Ferrari” (2019, James Mangold)

Carroll Shelby è il pilota che nel ’59 ha vinto la 24 ore di Le Mans, la più ardua delle gare automobilistiche. Quando scopre di non poter più correre per una grave patologia cardiaca si dedica a progettare e vendere automobili. Con lui c’è il suo fedele amico e collaudatore Ken Miles, dotato di uno spiccato talento per la guida, ma anche di un carattere complicato. Insieme accetteranno la sfida targata Ford di sconfiggere la Ferrari e si batteranno per vincere una nuova 24 ore di Le Mans, contro tutti, a bordo di un nuovo veicolo messo a punto da loro stessi.

Rush (2013, Ron Howard)

L’austriaco Niki Lauda e l’inglese James Hunt s’incontrano per la prima volta sui circuiti di Formula 3. Uno è metodico, razionale, non particolarmente simpatico; l’altro è un playboy, che si gode la vita e corre come se non ci fosse un domani. La loro rivalità diverrà storica e segnerà una stagione incredibile della Formula 1, fatta di drammi indelebili e miracolose riprese.

Senna (2010, Asif Kapadia)

Ayrton Senna da Silva nasce nel 1960 in una famiglia benestante di San Paolo e a diciotto anni è già in Europa a disputare i campionati internazionali di go-kart. Nel giro di pochi anni approda alla Formula 1 e si contraddistingue per uno stile di guida spettacolare e frenetico. Le sue autentiche prodezze automobilistiche, la forte devozione religiosa e l’accesa rivalità con il compagno di scuderia Alain Prost, lo portano presto a divenire una celebrità dentro e fuori dai circuiti. Per un Brasile sempre più povero e martoriato, Ayrton diventa l’emblema del riscatto e della vittoria, mentre per la Federazione della Formula 1, il giovane pilota è un talento incapace di sottostare alle politiche di gioco e ai giochi della politica.

McLaren (2017, Roger Donaldson)

Il film è incentrato sulla figura del pilota automobilistico Bruce McLaren, in cui viene raccontata la storia del pilota e dell’uomo, che dal nulla è riuscito a creare una scuderia, quella che oggi è la McLaren, squadra che compete nel campionato Mondiale di Formula 1.

Ricky Bobby – La storia di un uomo che sapeva contare fino a uno (2006, Adam McKay)

Nato su un’auto in corsa, Ricky Bobby ha la velocità nel sangue e vive l’infanzia nel mito della velocità. Dopo un’adolescenza di scorribande in auto, segnata dall’abbandono da parte del padre -pilota e donnaiolo semiprofessionista-, il non più giovanissimo Ricky si ritrova a lavorare come meccanico nella meno blasonata delle scuderie Nascar. In seguito all’abbandono del pilota della scuderia, Ricky avrà la possibilità di portare a termine una gara, esibendo le proprie innate capacità di guida. L’ascesa di Ricky Bobby sembra essere inarrestabile, ma un pilota francese proveniente dalla Formula Uno è arrivato nella serie Nascar per lanciare la propria sfida.

The Doctor, the Tornado and the Kentucky Kid (2006, Mark Neale)

Siamo al Gran Premio di Laguna Seca in California  del 2005 dove i tre straordinari campioni si danno battaglia per vincere e  inseguono un sogno affrontando  pericoli reali e la pressione per non commettere neanche il più piccolo errore. Questo documentario è ricco di interviste, di pareri e di frasi strappare poco prima della partenza ai tre protagonisti che ci fanno capire   quanto un gruppo di specialisti, un team di Moto GP, sia concentrato e unito per raggiungere un solo obbiettivo: la vittoria e come questi sopportino e si comportino sotto forti pressione e senza margini di errore. Ma nelle riprese si vede anche l’animata battaglia tra i tre protagonisti, con sorpassi e momenti adrenalinici, e come The Kentucky Kid (Nicky Hayden) sia spronato a vincere sulla pista che ama di più.

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